Abitaresociale: una comunità di abitanti che genera servizi

Le soluzioni abitative destinate alle persone cosí dette fragili (anziani, persone con disabilità, minori in difficoltà, persone con disagio psichico) sono rappresentate in prevalenza da strutture residenziali che poco sanno di “casa” e “famiglia” in termini di spazi fisici, intimità, dinamiche relazionali, tempi di vita. Le stesse case private in cui vivono le persone anziane sono spesso inadeguate alle loro mutate esigenze, o con barriere architettoniche che ne limitano fortemente la fruibilità fino a diventare luoghi di segregazione ed esclusione sociale. Le persone anziane vivono, fin troppo spesso, in appartamenti e condomini che si caratterizzano come luoghi di non conoscenza e, spesso, di tensioni.

I servizi alla persona, nonostante la maturata esperienza, soprattutto in Italia, che ha visto il passaggio culturale dal concetto di “istituzione totale”, quale formula di erogazione pubblica e privata, al “sistema integrato dei servizi alla persona”, sono sempre più inadeguati per tipologia, entità e modalità di erogazione da parte delle istituzioni pubbliche. Alcuni di questi servizi peraltro non sono più esigibili in quanto richiedono una compartecipazione economica non sostenibile dagli anziani e dalle loro famiglie.

I sistemi di welfare, evidentemente, sono sempre più in crisi: il travolgente susseguirsi di cambiamenti sociali, culturali ed economici degli ultimi anni ne obbligano un suo ripensamento.

In una società che invecchia sempre più e che vede aumentare il numero di persone non autosufficienti necessitanti sempre più di tutela e servizi, è opportuno iniziare a parlare di “doveri”, oltre che di diritti, perché le risorse economiche sono in via di estinzione, soprattutto quelle pubbliche. La sfida sta nel provare a portare a rendimento i benefici e i servizi ottenuti come detentori di diritti al fine di generare valore sociale da ridistribuire . Si tratta di passare dalla logica del “costo” a quella del “rendimento”, dal “valore consumato” al “valore generato” adottando “politiche e prassi generative” da cui ci si attende “esiti generativi”.

Autonomia Personale con Inclusione nella comunità. Il modello accoglie tre importanti principi: la vita intima, comunitaria e pubblica.

Autonomia Personale con Inclusione nella comunità. Il modello accoglie tre importanti principi: la vita intima, comunitaria e pubblica.

Una possibile soluzione a queste problematiche può essere offerta dalla proposizione di nuovi modelli abitativi in grado di superare le tradizionali forme di residenzialità offerte alle persone anziane.  

In quest’ottica di innovazione, Abitaresociale propone un modello abitativo collaborativo intergenerazionale, in grado di autogenerare al proprio interno nuovi servizi attivando processi di reciprocità e condivisione, scambi di conoscenze e competenze tra abitanti di diverse generazioni. Si tratta di un modello che riprende i concetti di Welfare Generativo proposto dalla Fondazione Zancan in cui si prospetta il passaggio dalla semplice fruizione di servizi da parte degli anziani, al coinvolgimento attivo e responsabilizzante di tutti gli abitanti (giovani e anziani), valorizzando le loro capacità e competenze. In questo modello sono parte attiva tutti i portatori di interesse che a qualsiasi titolo sono coinvolti: professionisti, operatori, organizzazioni, istituzioni, imprenditori, regolatori economici e altri.

Si tratta di un AMBIENTE abitativo COLLABORATIVO che sia in grado di: 1. conciliare le esigenze e autonomie delle diverse età. 2. sviluppare una comunità basata sul concetto di invecchiamento attivo e di solidarietà tra le generazioni �
AMBIENTE abitativo COLLABORATIVO in grado di: 1. conciliare le esigenze e autonomie delle diverse età. 2. sviluppare una comunità basata sul concetto di invecchiamento attivo e di solidarietà tra le generazioni

Tra le parole chiave del “welfare generativo” c’è soprattutto il passaggio dall’erogazione di aiuti alla trasformazione professionale del bisogno e delle capacità degli aiutati. Il “corrispettivo sociale” è dato dal concorso delle capacità degli abitanti di generare all’interno della propria comunità processi di responsabilizzazione e presa di coscienza con il supporto di equipe di professionisti. Questo nuovo modello abitativo collaborativo è in grado di auto-generare servizi al proprio interno perché basato totalmente sullo scambio intergenerazionale di conoscenze, competenze e piccoli lavori.

I servizi sono di vario tipo e afferiscono a differenti funzioni:

  • servizi diretti in maniera specifica ALLA persona a beneficio della sua condizione psichica, fisica e sociale (tutela sociale, sanitaria e sociosanitaria, valutazione, formulazione ed esecuzione del progetto personalizzato, di inclusione sociale e lavorativa)
  • servizi PER la persona di cui la stessa può usufruisce come offerta di vita socializzante (biblioteca comunitaria, servizi di informazione e formazione, laboratori di saperi giovani/anziani, servizi di produzione comunitari, orto comunitario, laboratori di artigianato, di cucina locale e commercio solidale);
  • servizi CON la persona in cui il fruitore/utente contribuisce a creare il servizio in quanto è soggetto attuatore dello stesso (servizi di auto-aiuto e scambio reciproco intergenerazionale e inter familiare, servizio di ristorazione comunitari per esterni, assistenza e accompagnamento per esterni, culturali per esterni, formazione per esterni e altri servizi a partenza dalla comunità di abitanti.
I servizi possono essere rimodulati  nel tempo sulla base delle esigenze specifiche di ogni persona anziana ES: servizio di assistenza familiare (badantato), di sostegno specifico
I servizi possono essere rimodulati
nel tempo sulla base delle esigenze specifiche di ogni persona anziana
ES: servizio di assistenza familiare (badantato), di sostegno specifico

Questo nuovo modello abitativo intergenerazionale con servizi, potrà essere ben indirizzata a sviluppare specifici percorsi anche per il “dopo di noi” in un’ottica di autodeterminazione rivolta alle persone con disabilità che svilupperanno autonomie anche nei confronti delle proprie famiglie tendenzialmente restie a rescindere il cordone ombelicale con i propri componenti cosi detti fragili.  I servizi previsti non sono solo forme di mera assistenza ma occasione per generarne a loro volta di nuovi attraverso formule di scambio e aiuto reciproco che sviluppano coesione sociale.

Si tratta di un condominio per anziani e giovani in cui siano erogati servizi dedicati alla persona e in cui siano presenti servizi e attività produttive per il quartiere
Si tratta di un condominio per anziani e giovani in cui siano erogati servizi dedicati alla persona e in cui siano presenti servizi e attività produttive per il quartiere

Il modello collaborativo di Abitaresociale si pone in alternativa non solo alle forme tradizionali di residenzialità per anziani o per persone con disabilità, ma anche alla consolidata organizzazione di servizi esterni alle residenze assistenziali, fini a sé stessi e sganciati da un percorso di auto-rigenerazione responsabilizzante. 

L’innovazione sociale proposta dal modello di Abitaresociale rappresenta un buon presupposto per rifondare un welfare comunitario realmente generativo che sa valutare il proprio rendimento a vantaggio di tutti, e ampliare il potenziale delle risorse a disposizione, a parità di risorse investite.

Abitaresociale - vantaggi

In un momento di disponibilità di risorse economiche in netta riduzione, un modello di welfare urbano fondato su un nuovo modo di abitare inclusivo per giovani e anziani, può rappresentare un investimento sociale per il futuro delle nostre città. 

Abitaresociale

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3 pensieri riguardo “Abitaresociale: una comunità di abitanti che genera servizi

  1. da anni si parla si scrive si parla ma NESSUNO DA’ INFORMAZIONI SU DOVE
    DOVE ESISTONO EDIFICI CONDOMINI ETC CON SERVIZI . Servizi che servirebbero nn solo agli anziani.. Anni fa vidi un servizio in tv dove si parlava di un condominio dove l’appartamento ex portineria era stato affittato a persona che seguiva chi ne avesse bisogno per necessita’ varie (spesa, etc) una badante di condominio. Ma in Italia nn esiste nulla di ciò. Quando invecchi gai bisogno di tutto. Purtroppo

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