ALDENO: un cohousing intergenerazionale

In ABITARESOCIALE abbiamo spesso parlato del problema abitativo degli anziani, delle loro problematiche legate all’isolamento e della necessità di ripensare il modello residenziale a loro dedicato. Da sempre sosteniamo che una possibile strategia in grado di dare efficaci risposte a queste problematiche sia la creazione di comunità intergenerazionali di persone che si vogliano aiutare mutamente.

Segnaliamo quindi con piacere un interessante progetto sperimentale di cohousing intergenerazionale che ha preso il via a Trento (in seguito a ad un protocollo d’intesa tra Provincia, Itea e Comune di Aldeno) per l’utilizzo a fini abitativi degli immobili, di proprietà comunale, della ex Cantina sociale e del “Castello delle Flecche”, rivolto a nuclei familiari, anziani, giovani e famiglie interessate a convivere in un clima di sostegno e di aiuto reciproco.

imagesIl progetto, segnalato dall’Unione Europea come buona pratica nel sua pubblicazione PREPARING THE FUTURE: AFFORDABLE HOUSING AND THE CHALLENGE OF AN AGEING POPULATION IN EUROPE”, consiste nella riqualificazione di un vecchio edificio nel centro di Aldeno, con l’obiettivo di creare un modello abitativo completamente incentrato sul concetto di solidarietà tra generazioni, attraverso un progetto di gestione sociale al quale sono chiamate a partecipare, vivendo in un complesso residenziale, un gruppo di famiglie con diverse strutture e diverse fasce di età (giovani coppie, coppie anziani, singoli adulti, famiglie con bambini e genitori single).

I residenti sono stati selezionati in base a criteri di reddito, ma anche sulla base di altri legati aspetti come il loro atteggiamento verso la vita in comune, legami affettivi tra anziani e famiglie giovani, le loro diverse capacità e competenze professionali e precedenti esperienze di volontariato così come l’impegno sociale/civile.

Il progetto prevede anche un processo di accompagnamento alle famiglie, che avverrà attraverso un tecnico incaricato da Itea Spa che curerà gli aspetti socio-relazionali, fondamentale per garantire il successo del progetto e una buona convivenza tra i vicini.

Screen Shot 2014-03-10 at 10.40.57Dal punto di vista delle soluzioni architettoniche, le abitazioni sono state pensate secondo i principi di progettazione universale e in maniera tale che possano essere applicate tecnologie della domotica e misure di sicurezza. Il progetto è, inoltre, dotato di locali non residenziali aperti a tutta la comunità, al fine di promuovere l’aggregazione e la coesione sociale e comprende, tra le altre, strutture un centro diurno per persone anziane , nonché una cucina comune, sala da pranzo e una palestra.

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+Info

http://www.itea.tn.it/node/370

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