Invecchiamento e sviluppo globale

Age International (1), ente di beneficenza britannico che lavora per gli anziani nei paesi in via di sviluppo, ha recentemente pubblicato il dossier dal titolo Facing the facts: the truth about ageing and development. La pubblicazione raccoglie le riflessioni di 25 esperti e accademici di sviluppo internazionale, sull’impatto dell’invecchiamento demografico sullo sviluppo globale.

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Il rapporto contiene 21 articoli suddivisi in quattro sezioni:

  1. Cambiare i preconcetti sull’invecchiamento
  2. Capire i bisogni di salute e di assistenza
  3. Riconoscere che l’invecchiamento è qualcosa di più rispetto alle persone anziane
  4. Azioni da intraprendere

Obiettivo principale dell’iniziativa è incentivare una nuova visione generale sul tema dell’’invecchiamento per fare in modo che questa non sia più vista come un peso da sopportare, ma come ad un successo dello sviluppo. Per fare questo, i principali esperti interpellati convergono sul fatto che sia necessario investire in sistemi di salute adeguati per lo sviluppo e l’invecchiamento. Attualmente nel mondo ci sono 868 milioni di persone sopra i 60 anni (anziani)  e, nel 2050, ne avremo più di 2 miliardi. Allo stato attuale, il 62 % degli 868 milioni di anziani del mondo vivono nei paesi in via di sviluppo.

Proportion of population aged 60-plus in 2014 and 2050Gli anziani sono vulnerabili  ma anche incredibilmente preziosi. Il successo dello sviluppo futuro del mondo dipende da come saremo capaci di rispondere al fenomeno dell’invecchiamento. Il fatto che nei paesi in via di sviluppo si viva sempre più a lungo è un motivo di successo delle politiche di salute internazionali , ma  impone nuove sfide sopratutto per i sistemi sanitari considerato che le maggiori patologie associate all’invecchiamento ( cardiopatia ischemica, incidenti cerebrovascolari, BPCO ) costituiscono una buona parte delle cause di mortalità nei paesi con scarso reddito. Ciò richiede interventi finalizzati al riorientamento dei servizi sanitari in questi paesi e programmazione sociosanitaria adeguata.

Agli inizio del nuovo secolo, quando sono stati stilati gli Obiettivi Mondiali di Sviluppo (MDGs) 2000-2015, la questione “anziani” non fu presa in considerazione. A causa di questa omissione i vari governi nazionali appartenenti alle Nazioni Unite, non si sono sentiti in obbligo di raccogliere dati sulle persone in età avanzata e conseguentemente, allo stato attuale, non abbiamo modo di sapere se le condizioni delle persone anziane siano migliorate negli ultimi 15 anni. È evidente che nella nuova redazione degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) che entreranno in vigore a partire dal 2016, tale errore non potrà essere reiterato.

Attraverso questa pubblicazione Age International spera quindi di agevolare un processo culturale in cui finalmente si dia adeguata importanza al fenomeno dell’invecchiamento globale e allo sviluppo internazionale. Gli anziani hanno il diritto di essere valutati per quello che sono: hanno bisogni specifici che devono essere presi in considerazione e sono una risorsa globale.

Le loro famiglie e comunità hanno bisogno di essere riconosciute e sostenute .

+INFO

http://www.ageinternational.org.uk/Documents/Exec%20Summary_Facing%20the%20Facts_Age%20International.pdf

NOTE

(1) membro britannico della rete globale HelpAge

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