“Anziani in fuga” o in viaggio?

Dall’’Italia, ma crediamo anche da molti altri paesi, genericamente si dice che “si fugge”.Fuggono i giovani “cervelli”, le famiglie per  povertà estrema o per motivi politici e persecuzioni.

La FIPAC Confesercenti, in un recente dossier, ha denunciato un fenomeno che dovrebbe seriamente preoccupare i decisori politici italiani e che riguarda circa 400 mila over 65 in “fuga” dal Sistema Sanitario Nazionale a causa dell’alto costo dei farmaci o per l’impossibilità di accedere facilmente alle cure mediche. Il Dossier, dal titolo evidentemente ironico, “Nonni in fuga”  denuncia un fenomeno di fuga dai servizi pubblici italiani che dovrebbero non solo tutelare questa particolare fascia d’età  ma, anche, la libera scelta di curarsi all’estero.

Ma la realtà supera di gran lunga la fiction” – recita la Premessa del Dossier citato – “Infatti, gli over 65, strangolati da pensioni minime, impossibilitati ad affrontare i rincari dei costi di ticket e farmaci, sono ormai in “fuga” dal Servizio sanitario nazionale. Il Censis denuncia che, a causa dei costi della sanità, sono oltre 9 milioni gli italiani che hanno rinunciato a curarsi: rimandano visite e interventi, si rassegnano ad aspettare tempi biblici per esami diagnostici, non acquistano i farmaci che non sono rimborsabili dal SSN, di questi ben 2 milioni sono anziani, vale a dire quelli che ne avrebbero più bisogno. Un grave problema sociale, paradossale, se rapportato al “costo” del Sistema sanitario nazionale e ai tanti sprechi e scandali di cui è costellata la sanità pubblica in Italia, di cui la cronaca, anche giudiziaria, si è più volte occupata.”

Le strade che i pensionanti intraprendono, per superare le difficoltà a curarsi in Italia, sono principalmente tre:

  1. Le cure nei Paesi “low cost”
  2. Il trasferimento all’estero.
  3. L’utilizzo di “Ambulatori sociali”.

Gli anziani si spostano principalmente in Romania, Slovenia, Cipro, Malta e nelle Isole Canarie. Le cure nei paesi low cost riguardano soprattutto le cure odontoiatriche.cure odontoiatriche La fuga dal Servizio Sanitario Nazionale “ è un paradosso tutto italiano il Dossier, infatti, riporta che “secondo gli ultimi dati Istat (2012), sono stati spesi 111 miliardi , pari al 7 % del Pil, il Servizio Sanitario Nazionale spende 1867 euro annui per abitante, che si vanno a sommare alle spese sostenute dalle famiglie, queste solo nel 2011 hanno contribuito con il 20,6 per cento con proprie risorse alle spese sanitarie. Alla riduzione della spesa pubblica per la sanità, inoltre, non è corrisposto un aumento di quella privata: nel 2012 gli italiani hanno speso per la propria salute il 2,8 per cento in meno rispetto all’anno precedente. La media italiana è di 463 euro pro capite.”

Tra le mete a disposizione la più ambita sembrano essere Le Canarie  per via del basso costo della vita: ci vivono già circa 20 mila connazionali e le cure mediche seguono gli standard europei. Anche l’INPS certifica che i pensionati residenti all’estero nel 2011 erano già circa 300.00. Questa cifra, secondo i dati di EUROSTAT, è cresciuta solo nel 2012 di ben 100.000 unità sfiorando la quota di 400.000. Il trend, inoltre, visto il perdurare delle difficoltà economiche è dato in crescita anche nel 2013 e nel 2014. Secondo gli ultimi dati disponibili, il 75% della popolazione anziana, preferisce restare in Europa, privilegiando oltre alle già citate  Canarie, la Grecia e Cipro.

Il fenomeno non si giustifica solo per l’economicità della vita in queste isole: in quelle località vige anche un diverso sistema di “welfare familiare” e sociale meno costoso di quello italiano. In Italia una famiglia su tre comincia ad avere problemi per la sostenibilità del sistema del “badantato”,  visti il rincaro dei costi rispetto a le pensioni rimaste ferme.Chi può, quindi, cerca di andare via per invecchiare serenamente, scegliendo un luogo “low cost” per la vita in generale e per l’assistenza sanitaria, possibilmente vicino casa e raggiungibile da figli e nipoti.

anziani Canarie+Info 

http://www.confesercenti.it/blog/sanita-poco-accessibile-per-gli-over-65-si-va-nei-paesi-lowcost-fipac-confesercenti-presenta-il-dossier/

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