Servizi diffusi per l’invecchiamento attivo in casa in ambito rurale

L’Unione Europea considera da tempo l’invecchiamento della popolazione degli stati membri come la sfida più grande del secolo sia sul piano economico che sociale e quindi sul piano politico. Entro il 2025, infatti, oltre il 20% degli europei avrà 65 anni o più e aumenterà rapidamente il numero degli ultraottantenni.

Le diversità insite nei sistemi di vita sociale dei paesi membri dell’UE e nelle dinamiche dell’invecchiamento richiede che in ogni paese le esigenze degli anziani siano riconosciute nelle loro peculiarità e suggerisce che i sistemi sociali e sanitari si adattino a ogni specificità locale. Questa esigenza diventa ancor più significativa se si pensa ad un invecchiamento attivo strettamente legato agli stili di vita sociale, alla cultura, tradizioni e capacità di coesione intergenerazionale che ogni paese europeo è in grado di mettere in atto con la partecipazione attiva dell’intera società.

La stessa Europa come comunità di stati si propone di assumere un ruolo guida fornendo risposte innovative per cui già da diversi anni ha attivato la partnership europea per l’innovazione sul tema “Invecchiare rimanendo attivi e in buona salute”:  progetto pilota che mira ad aumentare di due anni la vita media in buona salute degli europei entro il 2020.

Per misurare questo dato ha elaborato l’indicatore di vita in buona salute come anni di vita senza disabilità (“speranza di vita senza disabilità”) considerati come anni che una persona può sperare di vivere senza malattie invalidanti. Tra le altre misure adottate dall’UE ricordiamo la difesa della salute e dignità nella terza con la quale aiuta i paesi membri a rendere più efficienti i rispettivi sistemi sanitari e la cura delle demenze (morbo di Alzheimer e altri tipi di demenza )

Seguendo queste linee si ritrovano iniziative molto interessanti nei diversi paesi,  finalizzate proprio a rendere l’invecchiamento della popolazione attivo, includente, intergenerazionale e strategico nelle politiche locali.

In Spagna segnaliamo l’iniziativa pilota del Dipartimento del Lavoro, Affari Sociali e Famiglie della Generalitat de Catalunya “SAIAR” ( Servizi di Assistenza Integrata agli anziani in ambito rurale). Si tratta di servizi sociali destinati a persone di sessantacinque anni e più, che vivono in ambiti rurali,  finalizzati mantenere attivi il più possibile gli anziani nel loro ambiente di vita (rurale) secondo le necessità e aspirazioni dettate proprio dallo stile di vita dell’ambiente che li circonda.

L’obiettivo di tali iniziative è  facilitare lo sviluppo di  servizi di assistenza a domicilio o in centri diurni dove svolgere differenti programmi di attività in maniera continuativa e non sporadica in favore di persone anziane, ma sopratutto seguire le aspettative e le necessità degli anziani, delle loro famiglie e delle persone che si dedicano alla loro assistenza.

L’assistenza continua erogata nei Centri permette di seguire nel tempo  lo sviluppo dell’invecchiamento della persona, il graduarsi delle  necessità personali e soprattutto l’eventuale tappe di evoluzione della disabilità e della non autosufficienza.

La continuità di assistenza personalizzata e integrata permette di garantire alla persona che invecchia di rimanere nel suo ambiente di vita di carattere rurale mantenendo la propria organizzazione di vita sociale,  pur garantendo di servizi specialistici,  quando presenti nel territorio e se  necessari. I servizi infatti sono organizati in forma unitaria,  sono erogati i maniera integrata e con una pluralità di interventi  domiciliari,  ambulatoriali e semi-residenziali nei centri diurni locali.

I centri offrono spazi di accoglienza e sviluppo di attività quali: stimolazione cognitiva, (memoria, linguaggio, calcolo matematico, etc.) laboratori artistici e pratici artigianali, giochi collettivi, ginnastica collettiva, musicoterapia. Gli anziani posso frequentare i centri per molte ore al giorno in quanto restano aperti durante tutta la giornata( dalle 9.00 alle 19.00) e in alcune realtà fino a tarda sera.

In maniera opzionale sono offerti servizi ulteriori di podologia e fisioterapia individuale.

I Centri sono pubblici e gestiti dal Comune o affidati in gestione  e possono ospitare dalle 15 alle 20 persone, ma anche fino a 30 e sono presenti in uno stesso ambito rurale più centri.

L’immagine è tratta dall’web:  http://serveisoberts.gencat.cat/equipaments/418547

L’immagine di copertina è tratta dall’web: http://www.sumaracciosocial.cat/index.php/equipament-i-serveis/centres-i-serveis-de-gent-gran-2/centres-i-serveis-de-gent-gran/centres-de-serveis-d-ambit-rural

Info:

(https://ec.europa.eu/health/ageing/policy_it).

http://serveisoberts.gencat.cat/equipaments/418547

http://www.sumaracciosocial.cat/index.php/equipament-i-serveis/centres-i-serveis-de-gent-gran-2/centres-i-serveis-de-gent-gran/centres-de-serveis-d-ambit-rural

http://treballiaferssocials.gencat.cat/ca/ambits_tematics/persones_amb_dependencia/serveis_socials_per_a_persones_amb_dependencia/servei_datencio_integral_en_lambit_rural/

 

 

 

 

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