Nel mondo non si invecchia allo stesso modo

L’invecchiamento è un fenomeno che riguarda tutta la popolazione mondiale, ciò nonostante in Europa non si invecchia nello stesso modo che nel resto del mondo. Invecchiare in un paese ricco, con una democrazia consolidata, un sistema sanitario efficiente e un sistema culturale moderno, è differente che farlo  in un luogo dove le stesse condizioni non si verificano. Ce lo dice il report Agewatch 2014 (Índice Globale dell’invecchiamento) realizzato da Helpage, (www.globalagewatch.org), che cerca di rappresentare in maniera obiettiva la situazione del  benessere economico e sociale degli anziani in tutto il mondo attraverso alcuni indicatori: reddito, stato di salute, competenze ancora attive e ambiente favorevole. Il report riguarda 96 paesi ed ha interessato una percentuale di persone da 60 anni e oltre.

Il reddito della persona che invecchia è fondamentale per il suo benessere e nei paesi a basso e medio reddito il sistema pensionistico che dovrebbe tutelare le persone anziane è in grosse difficoltà. Ciò si riflette anche nello stato di salute degli anziani che risulta condizionato negativamente sia dal fatto che in tali paesi il sistema sanitario e sociale pubblico non è tutelante delle fasce deboli, sia dal fatto che le stesse non riescono a sopperire a tale difetto statale a causa del loro basso reddito. Nei paesi dove anche il sistema lavorativo esclude le persone anziane e/o il sistema dei trasporti non tutela questi ultimi, il loro isolamento sociale è più marcato, a dimostrazione del fatto che un contesto ambientale favorevole consente di invecchiare meglio. Il reporto Agewatc 2014 mette al primo posto della classifica generale  la Norvegia come paese dove si invecchia meglio e l’Afganistan quello dove si invecchia peggio, preceduto solo da Mozambico e Cisgiordania/Gaza che occupano il penultimo e terzultimo posto. Nel complesso i primi 10 paesi dove l’invecchiamento è dignitoso appartengono al continente europeo, mentre il continente africano si mostra quello con meno garanzie di reddito e condizioni di salute per gli anziani.

Afganistan

Il report chiarisce anche che non sempre la crescita economica di un paese va di pari passo con il benessere della popolazione anziana, ma sono l’organizzazione dei servizi sanitari e un buon sistema di tutele sociali , come un buon sistema pensionistico, a fare la differenza.

L’Italia, nella classifica generale dei 96 paesi esaminati, si posiziona al 39° posto dopo molti paesi europei, alcuni dei quali anche dell’est europeo, e di alcuni paesi dell’America Latina. Gli anziani italiani sono al 25° posto per reddito e al 6° posto come stato di salute dopo Giappone, Svezia, Spagna, Canada e Australia. Sono invece nelle ultimi posizioni per quanto riguarda competenze ( 69° posto) e ambienti favorevoli ( 74° posto).

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Info:
http://www.globalagewatch.org

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