Verso un invecchiamento attivo in casa: alcune considerazioni

Si é concluso venerdì, a Barcellona, il congresso Towards an Active Ageing at Home” (verso un invecchiamento attivo in casa). Il congresso,, organizzato a ACCEPLAN e dall’ Institut Universitari d’Estudis Europeus (IUEE), ha visto la partecipazione di  importanti esperti di livello internazionale tra cui Anne-Sophie Parent, Direttrice di AGE PLATFORM , Muriel BOULMIER (direttrice del Gruppo Ciliopee, Francia), Sue ADAMS (Direttrice esecutiva di Care & Repair England) e Frances HEYWOOD (Ricercatrice Senior Hon. de la School for Policy Studies, Università di Bristol).

Durante le due giornate é stato sviluppato il tema dell’invecchiamento attivo in casa a partire da esperienze concrete promosse con successo nella Comunità europea, sia sotto il profilo delle strategie utilizzate che sulle opportunità lavorative che é in grado di generare.

Tra gli interventi più interessanti rileviamo quello di Sue Adams che ha avuto modo di spiegare a fondo le innovazioni in tema di accessibilità, studiate da un gruppo di ricercatori in collaborazione con la  Habinteg Housing Association e Joseph Rowntree Foundation. Nello studio, sono stati definiti dei parametri essenziali per migliorare l’accessibilità alle residenze e i quartieri da parte di tutta la popolazione.

Particolare interesse ha suscitato la sessione dedicata alle opportunità economiche e di impiego che può generare l’invecchiamento attivo in casa: opportunità di lavoro non trascurabile in questo momento di crisi internazionale, il contributo che le donne offrono nell’assistenza degli anziani in casa e la  necessità di interventi di conciliazione sui loro tempi. Interessante anche il tema del mercato che ruota attorno alla terza età (silver market) con il quale si è evidenziato che l’anziano è oggetto di attenzione dei mercati e in quanto possessore di risorse economiche ma di cui ha difficoltà a pianificarne l’utilizzo.

La conferenza si é conclusa con la presentazione della “Dichiarazione di Barcellona”, a cui il gruppo di ricerca FPR abitaresociale ha potuto collaborare nella redazione e finale approvazione. La dichiarazione verrà presentata alla Comunità Europea allo scopo di sensibilizzare le istituzioni e la popolazione civile sul tema dell’invecchiamento attivo in casa e per stimolare il Parlamento europeo a presentare proposte volte a migliorare le condizioni di vita di tutte le persone durante la fase dell’invecchiamento. FPR abitare sociale, inoltre, collaborerà con ACCEPLAN per la traduzione ufficiale del testo della Dichiarazione di Barcellona in Italiano, che verrà messo a disposizione di tutti su questo sito a breve.

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2 pensieri riguardo “Verso un invecchiamento attivo in casa: alcune considerazioni

  1. Il numero degli anziani e’ in costante aumento grazie al progresso della medicina ma aumentano anche le malattie degenerative come le varie forme di demenza di fronte alle quali spesso le famiglie si trovano sole e senza informazioni che le aiutino ad affrontare tutti i problemi riguardanti queste patologie.

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