ASP TERRE DI CASTELLI

Abitaresociale lavora da tempo a sviluppare progetti nell’ambito dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni che abbiano caratteristiche di innovazione sociale. In quest’ambito recentemente è stata avviata una collaborazione istituzionale con l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona -“ASP Terre di castelli – Giorgio Gasparini” di Vignola (Emilia Romagna) che intende avviare una esperienza di soggetto promotore dell’invecchiamento attivo in casa in favore delle persone anziane di Vignola e nei paesi dell’Unione “Terre di castelli “

La collaborazione si inserisce nel quadro normativo recepito dalla Regione Emilia Romagna che riconosce il ruolo dell’associazionismo come espressione di impegno sociale e di autogoverno della società civile. Tra gli obiettivi del nuovo Piano sociale e sanitario dell’Emilia-Romagna per il triennio 2017-2019, assumono forza la lotta all’esclusione, alla fragilità e alla povertà e la messa in campo di nuovi strumenti per fornire servizi sempre più “integrati” e più vicini ai cittadini.

Per questo, l’ASP Terre di castelli – Giorgio Gasparini, vuole presentarsi come soggetto gestore anche di progetti e servizi, orientati all’innovazione, che si prendono cura della persona in contesti abitativi residenziali e semiresidenziali, i quali devono essere pensati e realizzati per essere adeguati alle necessità ed alle esigenze delle persone e delle famiglie. In quest’ambito la collaborazione di Associazioni nel ripensare gli allestimenti e l’organizzazione degli spazi fisici, con particolare attenzione ai progetti attualmente in corso, quali, a titolo esemplificativo: l progetto “Dopo di noi” per disabili, la Comunità Alloggio per anziani “Il castagno selvatico” di Guiglia – recentemente inaugurata-, il Centro socio riabilitativo per disabili “I Portici”, può essere di supporto e di aiuto

La collaborazione avviata è orientata a sostenere l’ASP in “Progetti di innovazione sociale nell’ambito delle fragilità e dell’invecchiamento attivo”, da parte di soggetti che richiedono, comprovata esperienza nel promuovere l’invecchiamento attivo, nuove forme di abitare e la solidarietà tra generazioni. La collaborazione consisterà, prima di tutto, in una supervisione dei progetti e sarà finalizzata a sostenere la promozione di modelli abitativi che favoriscano l’adattamento dello spazio fisico alle esigenze specifiche degli utenti insieme ad una dimensione di integrazione comunitaria.

Il progetto, nelle sue varie fasi, prevede il coinvolgimento e la relazione con altri soggetti istituzionali, quali Unione Terre di castelli, Consulta del volontariato, Associazioni ecc., a soggetti privati che sui specifici progetti di servizi orientati all’innovazione sociale (invecchiamento attivo, “dopo di noi” ecc.) saranno di volta in volta coinvolti e all’utenza disabile e anziana, quali soggetti destinatari dei relativi progetti specifici. Il progetto, nello specifico, partendo dai problemi ed esigenze che si intendono affrontare nei confronti delle persone over 65 del distretto di Vignola, intende supportare le necessità degli anziani soli del Distretto, implementando soprattutto l’offerta di sostegno alla domiciliarità, attraverso un approccio di promozione della salute e invecchiamento attivo. Questa fascia di popolazione può essere considerata, sulla base dei dati rilevati sia dal piano di zona che dall’analisi Passi d’argento, quella con maggiore vulnerabilità da un punto di vista economico, fisico e sociale.

Si intende comunque dare risposta non solo alle esigenze di anziani soli ma anche delle  loro famiglie e   dell’ASP.

  • Anziani soli: necessità di sostegno nell’invecchiamento in casa soprattutto nello svolgimento della vita di quotidiana e di acquisire competenze e strumenti per rafforzare le opportunità e modalità di inclusone alla vita di comunità in linea con le proprie esigenze.
  • Famiglie di anziani soli: necessità di avere un monitoraggio della salute dei propri cari ed essere coinvolte nel co-progettare nuove forme di inclusione degli stessi nella vita di comunità.
  • ASP: necessità di innovare i suoi servizi con strumenti tecnologici e con un’ottica comunitaria.Il rilevamento dei dati relativi all’invecchiamento attivo inoltre, consentirà all’ASP di dotarsi di un profilo quanto mai preciso rispetto alle caratteristiche ed esigenze delle persone anziane che vivono nel distretto, permettondo di adattare “in tempo reale” la futura offerta dei servizi sulla base delle esigenze reali di invecchiamento attivo della propria popolazione in processo di invecchiamento.

Risultati attesi e impatti

Il progetto ambisce ad ottenere alcuni importanti implementazioni rispetto alle modalità consolidate di servizi domiciliari:

  • Un consistente incremento del benessere emotivo dell’anziano legato al maggior senso di sicurezza e protezione percepito.
  • Una migliore abilità e padronanza nel gestire le proprie condizioni di salute, che risulta essere tra gli aspetti maggiormente significativi e che si sostanzia in un maggior senso di controllo della propria vita, della salute e delle relazioni sociali;
  • Una più approfondita conoscenza delle condizioni di salute dei propri cittadini anziani grazie alle informazioni di salute colte secondo la logica “always on”. Cogliere i fatti clinici e le variazioni dello stato delle persone in tempo reale fornendo informazioni di supporto, permette infatti di prendere decisioni assistenziali e di valorizzare il sistema di relazioni della persona fatto di familiari, volontari o altri soggetti non necessariamente appartenenti al mondo dei servizi. È in tale contesto che si possono generare risorse e limitare il ricorso a servizi sanitari intensivi, costosi e non sempre adeguati a fornire una risposta appropriata.
  • Un più chiaro e trasparente management interno di sistema: una efficiente cabina di regia che chiarisca ruoli, responsabilità e competenze che devono avere dirigenti, coordinatori e operatori, definendo, format di rendicontazione di persone, servizi e beni/attrezzature utilizzate.
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